Biomarker Imaging and New Challenging Approaches to assess white matter disorders in developmental age – Biomarker di Neuroimaging e approcci innovativi per la valutazione dei disturbi della sostanza bianca cerebrale nell’età dello sviluppo

Il Progetto BIaNCA, nell’ambito della progettualità della Rete Pediatrica IDEA, ha lo scopo di creare un’infrastruttura di neuroimaging, clinica e genetica con un approccio comune, multicentrico e multidisciplinare e di stabilire un gruppo collaborativo di esperti sul piano nazionale in materia di malattie della sostanza bianca in età pediatrica. La stretta collaborazione tra clinici e ricercatori permetterà:

I) la raccolta di dati standardizzati diagnostici, di classificazione e di outcome attraverso i vari Centri coinvolti nel Progetto;

II) la creazione di protocolli standardizzati per futuri trial clinici

III) la definizione di misure di outcome evidence-based and patient-centered

Nella Fase I, in corso, è centrale il WP-Neuroimaging (WP1, 2 e 5) con l’obiettivo di identificare specifici biomarkers di RM delle patologie della sostanza bianca in età pediatrica attraverso l’ottimizzazione di un protocollo comune di acquisizione (WP1), lo sviluppo presso i singoli  IRCCS di tecniche RM quantitative in grado di fornire potenziali biomarkers (WP2), l’utilizzo, in alcuni specifici casi, della RM a 7 Tesla al fine di migliorarne sensibilità e accuratezza (WP5) per il quale è già stato ottenuto l’autorizzazione del Comitato Etico di Riferimento (CEPR).

In parallelo è iniziata l’attività del WP-genetico con l’acquisizione sui primi pazienti dei dati genetici di NGS attraverso pannelli specifici per leucodistrofie attualmente geneticamente note e/o Clinical Exome Sequencing (CES), che comprende la maggior parte dei geni finora noti associati a malattia.  

Nella fase II invece si implementa la parte genetica al fine di identificare forme geneticamente nuove anche attraverso studi di Whole Exome Sequencing (WES), comprendendo gli oltre 20.000 geni del genoma umano e armonizzando i dati clinici dei singoli Centri partecipanti, identificando i biomarkers comuni (clinici, genetici e neurofisiologici) per una raccolta di storia naturale e di outcome delle singole patologie afferenti allo studio.

L’attività del WP-clinico è volta a definire e armonizzare gli endpoint clinici per i disturbi della sostanza bianca in modo da avere una raccolta sistematica dei dati clinici anche con scale standardizzate (es. MD CRS per monitorare il disturbo del movimento; GMF CS per classificare la severità del movimento, VABS per il comportamento..).

Si implementeranno quindi gli strumenti di valutazione più idonei alla patologia della sostanza bianca, ivi inclusi i dati neurofisiologici (potenziali evocati e Neuronografia) da associare ai dati RM e genetici per verificare la storia naturale della malattia e definire la correlazione fenotipo-genotipo.

La sinergia della fase II vedrà potenziati i WPs genetici e clinici (vedi % finanziamento rispetto al Progetto 2018 in corso) al fine di strutturare le basi di sviluppo di modelli di classificazione diagnostica e di valutazione della evoluzione di malattia, nonché di protocolli di medicina personalizzata.